62018Aug
Fitness e Mental Training: il caso dello youtuber Luis

Fitness e Mental Training: il caso dello youtuber Luis

STARE IN FORMA : TUTTI “VORREBBERO”…

Da qualche anno si sente parlare molto di palestra e forma fisica. Sono argomenti che soprattutto sul web vengono spesso associati a battute autoironiche sulla pigrizia, oppure sono al centro di frasi e video “motivazionali”. Più precisamente, un numero crescente di persone sta diventando consapevole di due idee:

  • l’esercizio fisico è fondamentale per la salute e il benessere;
  • per praticarlo con regolarità è necessario conoscere alcuni “meccanismi mentali” connessi alla motivazione.

UN TESTIMONIAL DEL FITNESS

La psicologia dello sport interviene anche in questa situazione, attraverso programmi di preparazione mentale mirati alla salute e allo stare in forma.

Tra gli argomenti studiati dalla psicologia dello sport ci sono le esperienze degli atleti, dalle quali vengono poi ricavate metodologie utilizzabili da tutti.

Quindi proviamo ad analizzare la testimonianza di Luis Sal. Si tratta di un videomaker bolognese di 21 anni: si occupa principalmente di intrattenimento ma promuove anche uno stile di vita positivo. Nel suo video del 15 luglio ha descritto la sua esperienza nel mondo del fitness, da esile 14enne a 20enne con una vera passione per il sollevamento pesi. Cerchiamo di mettere in evidenza le chiavi del suo successo in questo campo.

TUTTO INIZIA DA UNA DECISIONE

Anzitutto il giovane Luis parte da una decisione: <<Verso i 14-15 anni mi son detto “voglio avere un gran fisico”: mi sono vergognato del mio aspetto fisico per tanto tempo...>>  Quindi nel 14enne Luis la prima motivazione all’esercizio fisico sembra legata alla volontà di cambiare in meglio, con buoni effetti sulla vita sociale e sull’immagine di sè.

A questo punto c’è stato il passo più importante di tutto il percorso: la scelta dell’obiettivo. Nella sua mente Luis ha formato un’immagine di come voleva diventare: un’idea ambiziosa ma percepita come “realizzabile”. E come vedremo, questa certezza della “realizzabilità” del suo progetto sosterrà tutta la sua evoluzione nel fitness.

PRIMI PASSI

La sua prima mossa era stata di mettere in pratica programmi di esercizi trovati sul web, ma dopo un anno i risultati ottenuti erano ancora lontani da quelli desiderati.

Sempre consapevole di aver scelto un obiettivo alla sua portata, ha continuato a inseguire la sua immagine del “Luis del futuro” e si è iscritto in palestra.

In questa fase, pur avendo a disposizione programmi di allenamento efficaci, Luis si è trovato alle prese con un nuovo problema: la mancanza di continuità. E’ una situazione molto comune che spesso nei giovani si risolve con l’abbandono totale della pratica sportiva. Le cause possono essere molteplici: difficoltà a creare un’abitudine stabile, scarsa percezione dei benefici, programmi troppo duri o viceversa poco stimolanti.

RIDURRE LE DISTRAZIONI

Nel caso in questione, Luis ha avuto un cambiamento di stile di vita che lo ha aiutato a concentrarsi sulla palestra: a 17 anni è andato a studiare negli Stati Uniti, a Nampa, un paese piccolo e isolato.

<< Mi sono messo un obiettivo in testa: tornare in Italia con un gran fisico. Volevo stupire i miei genitori, volevo stupire i miei amici. (…) Mi svegliavo alle 4:30 di mattina, alle 5:00 ero in palestra alle 6:30 uscivo dalla palestra. Questa è stata la mia vita per 6 mesi.>>

Una volta abituato a questo ritmo, Luis inizia a prenderci gusto, non solo per i risultati sul suo aspetto esteriore, ma anche per la soddisfazione di scegliere un obiettivo e realizzarlo. E’ quello che in psicologia dello sport si chiama senso di “auto-efficacia”, un’esperienza importantissima per imparare a gestire motivazione e volontà.

LA FUNZIONE DELLA VOLONTA’

Tornato in Italia, in una città ricca di distrazioni come Bologna, Luis si è ritrovato davanti alle problematiche che aveva prima di andare in America: in primis la mancanza di continuità. Tuttavia, durante l’esperienza americana aveva imparato a concentrarsi su un obiettivo e a tener duro, quindi ha ripreso gli esercizi e in poco tempo è tornato alla condizione che voleva.

Interessante notare che, man mano che arriva a descrivere il momento attuale del suo percorso, Luis sottolinea sempre più il ruolo chiave della volontà:

<<Non era una fatica, non era un “devo andare in palestra”, era “voglio sollevare i pesi, voglio andare un palestra, voglio diventare più forte”…  niente è facile, nulla è facile ma se hai un obiettivo in testa e sei motivato, niente ti ferma. Non sono un supereroe, lo possono fare davvero tutti: non ci sono scuse, non esiste il “non ce la faccio, non posso, non ho tempo”: se tu lo vuoi tu puoi, l’unico limite è nella testa.>>

COMPETENZE PSICOLOGICHE

Luis Sal è arrivato ad essere un praticante di fitness entusiasta e determinato. Dal suo percorso possiamo ricavare tre elementi psicologici che possono essere le linee guida di un mental training specifico per un’attività fisica finalizzata al benessere e alla salute:

  • avere un’idea chiara dei benefici dell’attività fisica;
  • scegliere obiettivi nella sicurezza di poterli realizzare;
  • educare la volontà per creare l’abitudine all’esercizio fisico.

La storia di Luis da una parte rivela quanto siano importanti le competenze psicologiche per portare avanti un percorso di fitness, dall’altra mostra come l’esercizio fisico possa essere occasione di crescita personale e conoscenza di se stessi. Perché come diceva lo psicoterapeuta Roberto Assagioli, “La ginnastica è la scuola elementare della volontà (…) ogni movimento fisico è un atto di volontà, un ordine impartito al corpo, e il ripetere deliberatamente questi atti con attenzione, impegno e resistenza, esercita e rinvigorisce la volontà.


Fonti:

Luis Sal, Evoluizione del mio fisico

https://www.youtube.com/watch?v=UoBYGVSCV2g


Roberto Assagioli, “L’atto di volontà”, ed. Astrolabio



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